La FAI Antiracket Sant’Agata di Militello saluta il Vice Questore Dott. Daniele Manganaro

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Giovedì 30 agosto alle ore 18.30, presso la sede sociale della FAI Antiracket Sant’Agata di Militello Nebrodi ACIS “G.Falcone”, si è svolta una cerimonia di saluto in onore del Vice Questore Dott. Daniele Manganaro in partenza dal Commissariato di Polizia di Sant’Agata di Militello

Il Presidente FAI Antiracket Giuseppe Foti: “Grande stima nei confronti del Vice Questore Dott. Daniele Manganaro. Preziosissimo il suo sostegno nelle innumerevoli iniziative organizzate per diffondere i principi della legalità. Ha fatto davvero tanto per il nostro territorio. A lui vanno i nostri sinceri e migliori auguri. Al nuovo Commissario Cettina Pirrotti, invece, vanno i nostri auguri di buon lavoro”.

All’incontro erano presenti: il Commissario P.S. Cettina Pirrotti,  che fino a dicembre reggerà provvisoriamente le sorti del Commissariato di Sant’Agata Militello, il Sindaco Bruno Mancuso, il Presidente del Consiglio Andrea Barone, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo Ten. V. Michele Rossano, il dirigente del Commissariato P.S. di Capo d’Orlando Carmelo Alioto, il Capitano dei Carabinieri Fabrizio Macrì, il Comandante dei Vigili Urbani Ten. Vincenzo Masetta, il dirigente del Distretto Sanitario Rosalia Caranna, il primo presidente e socio fondatore dell’ACIS Gaetano Zuccarello e alcuni membri del direttivo della FAI Antiracket. L’incontro si è concluso con la consegna di una targa ricordo e con la nomina del Vice Questore a Socio Onorario della FAI Antiracket di Sant’Agata Militello.

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Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Messina nel 2001, il Vice Questore Manganaro ha conseguito un Master di secondo livello in Scienza della Sicurezza presso l’Università La Sapienza di Roma e una Laurea Specialistica in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, nel novembre 2010, presso l’Università degli studi di Catania. Nel febbraio del 2014 prendeva servizio quale Dirigente del Commissariato di Sant’Agata Militello improntando la sua attività di polizia giudiziaria verso la tutela della salute pubblica, dedicandosi prevalentemente ad ecomafie ed agromafie. Molti gli interventi per la tutela dell’ambiente, notevoli le iniziative di contrasto all’abigeato, alla macellazione clandestina ed alla messa in commercio di alimenti pericolosi per la salute umana. Nota alle cronache la vicenda che lo ha visto protagonista, la notte fra il 17 e il 18 maggio 2016 quando, con grande di spirito di abnegazione, insieme ai suoi uomini e agli uomini della scorta, ha salvato la vita da un agguato mafioso l’allora Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

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Pubblicato il 31 agosto 2018 su Senza categoria. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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